Benin TY1AA

TY1AA … La spedizione dei record inaspettati !

Quando abbiamo considerato una Dxpedition in Benin mai avremmo pensato a risultati tanto soddisfacenti. Numeri davvero interessanti sotto tutti i punti di vista: per noi dei veri record !

Ma andiamo con ordine. Tutto ha avuto inizio, come sempre capita, durante una delle tante discussioni tra i membri dell’ Italian DxPedition Team avvenuta nel corso di una cena conviviale sulle colline dell’Oltrepo pavese.  Alcuni di noi si mostrarono scettici alla scelta di questo country perché ritenuto poco interessante e già particolarmente sfruttato dal punto di vista radioamatoriale.

Le analisi che avevamo pazientemente raccolto dimostravano il contrario anche se nelle liste più popolari il country non compare sicuramente tra i primi cento della classifica.ty-1

Pensiamo che il periodo migliore per andare in Benin sia quello di Ottobre/Novembre e quindi diamo incarico ad Arturo ( IK7YWY, nostra stazione pilota ) di inoltrare la notizia a tutti i bollettini DX tramite il nostro forum ufficiale su HamRadioWeb.  Purtroppo impegni di lavoro di alcuni del gruppo e l’organizzazione dell’ Asian Pacific DX Convention ( APDXC ) da parte dell’instancabile  Mac ( JA3USA ) prevista per gli inizi di Novembre, ci hanno costretto ad un cambiamento di data che abbiamo potuto pubblicare solo qualche ora prima della nostra partenza; infatti i nostri voli sono stati confermati all’ultimo momento, giusto il tempo di preparare i bagagli e partire. Tant’è che questa decisione dell’ultimo minuto ha costretto Alfeo ( I1HJT ) a “saltare il turno” in quanto il QRL non gli ha permesso di assentarsi per i 16 giorni previsti per la DxPedition. Un peccato perché proprio tutto il lavoro di richiesta delle licenze e organizzazione logistica era stato curato proprio da Alfeo fin nei più piccoli particolari e alla fine non ha potuto godere nulla di tutto il lavoro svolto; da parte nostra possiamo solo che ringraziare Alfeo con la promessa che la prossima volta gli faremo trovare tutto pronto !

Come scritto nel titolo è stata una DxPedition dei record.

Uno dei primi record battuti è stato quello dei compleanni: ben tre dei 7 operatori hanno festeggiato il loro compleanno durante la DxPedition a partire da Vinicio ( IK2CIO ) poi da Gino ( IK2RZP ) e per finire Stefano ( IK2HKT ). Ovviamente, in pieno stile I.D.T, i festeggiamenti sono stati sobri ma comunque con tanto di torta e bollicine (per quello che si può trovare in Africa ! )

Siamo partiti il giorno 10 Settembreda Malpensa con destinazione Cotonou via Istanbul. Per la prima volta ci siamo affidati alla Turkish Airline e con molta sorpresa dobbiamo dire che ci siamo trovati molto bene; formalità al check-in ridotte al minimo, nessun problema per i bagagli in stiva e per quelli a mano, aerei ben curati e comodi e tutto questo a costi più contenuti rispetto ad altre compagnie che volano a Cotonou. Arrivati in aeroporto alle ore 20 locali del giorno 10 Settembre, iniziamo già a pianificare come superare le operazioni doganali con tutto il materiale che ci portiamo appresso; pensiamo al tempo che dovremo passare per spiegare cosa andiamo a fare in Benin e soprattutto quale altra grana ci attende al varco doganale.ty-2

Ma ecco che un altro inaspettato record sta per infrangersi: arriviamo davanti all’ ufficiale doganale il quale, ovviamente, ci ferma e chiede cosa abbiamo nei contenitori; rispondiamo “apparecchiature elettroniche…siamo radioamatori” e con enorme sorpresa ci viene detto : “ Bien…. Vous pouvez aller” (tutto bene… potete andare). Con la cartelletta dei documenti in mano pronto a togliere licenze e permessi vari, un incredulo Silvano ( I2YSB ) si affretta a mettere tutto in valigia e nel giro di pochi secondi usciamo dall’aeroporto con tutte le nostre attrezzature. Questa è la dodicesima spedizione che effettuiamo in Africa e mai ci è capitato di sdoganare in così pochi secondi … anzi, di non sdoganare proprio… Davvero un record !

Il viaggio da Cotonou a Gran Popo, nostra destinazione finale, è stato non facile in quanto i 70 chilometri circa vengono percorsi su pista sterrata e spesso su un sentiero segnato nella sabbia. Esiste una strada asfaltata ma è in rifacimento e quindi inutilizzabile per quasi il 90 % della percorrenza: ci dobbiamo affidare all’esperienza del nostro autista che percorre strade quasi inesistenti con una sicurezza che in qualche modo ci tranquillizza.

Sono servite quasi 4 ore (con foratura compresa) per raggiungere l’Awale Plage a Gran Popo ma alla fine, verso mezzanotte, abbiamo potuto stenderci a riposare un pò per poi iniziare le operazioni di montaggio delle stazioni.

Previste 4 stazioni ( una per CW, una per SSB, una per 6 metri, una per RTTY ) con il solito setup di antenne ovvero 2 spiderbeam, 1 yagi 2 elementi multi banda, 2 verticale 30/40/80, inverted L per 160, antenne varie per RX bande basse, Cubica 3 elementi per 6 metri e tutti i collaudati e performanti cavi coassiali AC7Plus della ditta Messi & Paoloni che oramai fanno parte integrale del nostro equipaggiamento.

ty-3

Quest’anno abbiamo voluto testare un nuovo amplificatore messoci gentilmente a disposizione dalla ditta RF Power.Si tratta del modello di punta della loro produzione, ovvero il HLA1K3 che è stato usato dalla stazione in CW.

Purtroppo la strada sconnessa percorsa la notte prima ha irrimediabilmente causato problemi ad una della quattro stazioni e quindi decidiamo di variare il setup utilizzando solo tre stazioni e massimizzando i tempi di utilizzo soprattutto della terza stazione che farà 6 metri, rtty e altre bande in caso di bisogno.

Alle ore 13.16 utc del giorno 11 settembre viene lanciato il primo CQ de TY1AA. Senza peccare di presunzione possiamo dire di essere oramai esperti di pile up africani e subito capiamo che anche questa volta ci sarà da lavorare… e tanto ! Nell’arco di 24 ore siamo completamente operativi in tutte le bande e modi. Adrenalina al massimo e voglia di pileup fanno partire tutti gli operatori al massimo raggiungendo fin dalle prime ore numeri di qso davvero interessanti.

Giorno dopo giorno, banda dopo banda, coloro che in maniera scettica avevano visto in questa DxPedition un possibile “flop”, cominciamo a realizzare che la loro convinzione era completamente errata. A metà delle nostra permanenza siamo già ben oltre il 50% del numero dei QSO record che realizzammo in Costa d’Avorio come TU2T nell’anno 2011.ty-4

Come sempre il team si riunisce a colazione, pranzo e cena per fare il punto della situazione e scambiare le sensazioni del momento. Per scaramanzia nessuno dice nulla : noi non abbiamo mai pianificato un target per le nostre DxPedition perché ci sono troppe variabili in campo che possono influire sull’andamento della Dxpedition stessa. Infatti, tra i vari problemi, questa volta ci troviamo spesso con dei black out improvvisi che a volte durano pochi minuti, altre volte anche qualche ora. Discussioni infinite con il manager dell’hotel per l’accensione del generatore di emergenza che puntualmente non avveniva se non dietro nostra pressione (sembra che quando manca energia elettrica nessuno se ne accorga in Africa … nemmeno di notte !!! ).

Come dicevamo nessuno si esprime ma si percepisce nell’aria la voglia di arrivare in vetta alla cima. Dopo una settimana di permanenza ci raggiunge il caro amico Mac ( JA3USA ) che per la prima volta partecipa ad una delle nostre DxPedition nella seconda parte (di solito lui viene la prima settimana per poi tornare a casa la seconda). Ovviamente Mac arriva con una carica di adrenalina fuori dalla misura e dopo qualche ora di recupero per il jet lag subito si mette a macinare qso con particolare attenzione alle aperture con i suoi connazionali JA soprattutto in 40 e 80 metri. Nel frattempo Gino ( IK2RZP ) lascia la compagnia per tornare in Italia a causa di impegni di lavoro. L’avvicendamento tra Gino e Mac vede cambiare un pò la strategia messa in campo fino a quel momento. Infatti Gino è stato particolarmente impegnato con qso in RTTY ( per nostra scelta solo in 20 metri) e con la sua partenza la stazione dedicata fino a quel momento quasi esclusivamente all’RTTY ha iniziato ad essere impiegata in modo particolare per i 6 metri e bande alte. Si sono quindi succeduti in tempi diversi tutti gli operatori al fine di poter sfruttare tutte le possibili aperture in 6 metri a tutte le ore del giorno e della notte. Gli otre 2000 qso in 6 metri ci hanno ampiamente ripagato!ty-5

Ritornando al discorso iniziale, ovvero dei record, alla fine abbiamo chiuso sgretolando senza nessuna ombra di dubbio i numeri record fino ad ora realizzati. Con TY1AA abbiamo ottenuto il maggior numero di qso che l’ I.D.T. ha mai realizzato durante una DxPedition, ovvero oltre 81mila ma soprattutto il numero di qso unici che raggiunge la ragguardevole cifra di 26191 differenti radioamatori che abbiamo collegato… Altri due record che confermano la giusta scelta delle forze messi in campo.

Purtroppo dobbiamo rilevare ancora un nutrito numero di QSO doppi, ben 3144 !  Spesso abbiamo dovuto redarguire coloro che insistevano nel collegarci due, tre o quattro volte sulla stessa banda e nello stesso modo (il record l’ha ottenuto un nostro connazionale con ben 7 (sette !!!) qso doppi sulla stessa banda). Noi capiamo che nessuna regola vieta di effettuare due o più QSO ma vogliamo far notare come questo faccia perdere tempo a noi e comprometta la possibilità data ad altri di poter essere presenti nel nostro log. Per questo chiediamo a gran voce di evitare nella maniera più assoluta i cosiddetti “duplicate QSO” e se proprio non potete farne a meno cercate di farli in momenti in cui il pile up è inesistente, ovvero quando sentite che nessuno risponde alle nostre chiamate; fare QSO doppi nel bel mezzo di un pile up, oltre che creare problemi sopra descritti, innervosisce l’operatore che spesso risponde in maniera stizzita !

Abbiamo un log on line in tempo reale disponibile sul nostro sito: consultatelo prima di fare inutili QSO doppi !

 Comunque, nel complesso, possiamo dire che c’è stato abbastanza ordine e questo ci ha permesso di raggiungere ragguardevoli rate di qso/ora sia in cw che in ssb e non solo con stazioni USA e JA (notoriamente molte disciplinate) ma anche con stazioni europee.

La parte del leone è stata fatta da stazioni USA con oltre 18500qso, seguiti da stazioni italiane con circa 11000 qso e da stazioni giapponesi con 7200 qso.

La propagazione è stata ottima sulle bande alte e in 6 metri mentre nelle bande basse si è dovuto sudare non poco per mettere a log il maggior numero possibile di QSO sia in 80 ma soprattutto in 160 metri. Tutte le notti, ininterrottamente, una stazione era presente su queste bande (se non in CW lo era in SSB) e davvero abbiamo fatto di tutto per accontentare le numerose richieste giunte alla nostra stazione pilota per sked dedicati.ty-6

Il nostro log on line ha funzionato alla perfezione se non per un piccolo intoppo una domenica mattina, subito risolto da Giacomo ( IH9GPI ) che raggiunto telefonicamente ha sistemato il problema in pochi minuti. La connessione internet non era delle migliori e a costi notevoli: molti ci hanno chiesto di mettere la famosa “bandierina” nella loro pagina di QRZ.COM …. Non lo abbiamo fatto solo perché la nostra connessione era pagata a kbyte e non a tempo e quindi non potevamo permetterci il lusso di sprecare i kbyte a disposizione per l’upload del log e per il packet cluster. La ricarica della scheda a nostra disposizione avveniva quasi tutte le mattine e non avendo la possibilità di effettuare ricariche “corpose” a causa di limitazioni imposte dal fornitore della rete, abbiamo dovuto lavorare al risparmio !

Abbiamo chiuso le operazione il giorno 26 Settembre alle ore 10,16 utc : l’ultimo qso è stato in cw nella banda dei 12 metri con DL4IA.

Subito ci siamo messi al lavoro per imballare nuovamente tutto il nostro materiale e in meno di 3 ore siamo stati pronti per il viaggio di rientro.

Anche questo, come per l’andata, è stato abbastanza avventuroso: dalla città di Cotonou siamo stati avvisati di un forte temporale in atto che stava causando la totale paralisi del traffico cittadino; questo avrebbe causato un ritardo del nostro arrivo in aeroporto di almeno 2 ore! Il nostro autista, quindi, ha optato per una strada secondaria, la cosiddetta Rue des Pêcheurs (strada dei pescatori). Si tratta di una pista di terra battuta che costeggia tutta la spiaggia che da Gran Popo porta a Cotonou.Nei nostri occhi sono ancora vive le immagini dei villaggi isolati abitati da pescatori, privi di energia elettrica e qualsiasi tipo di “comodità”: abbiamo visto quell’ Africa fatta di capanne di fango e arbusti, di gente che vive di stenti lontano dalla civiltà moderna.ty-7

Durante il nostro viaggio di rientro abbiamo potuto vedere i due alberghi (se così possiamo chiamarli ! ) che avevamo preso in considerazione prima di soggiornare all’Awale Plage di Gran Popo e possiamo dire di essere stati fortunati nella nostra scelta perché le location alternative sarebbero state davvero inospitali:  mancanza totale di energia elettrica, segnale della rete cellulare inesistente, sicurezza personale molto dubbiosa e erogazione dell’energia elettrica affidata a vetusti e inefficienti generatori… sarebbe stato un vero disastro !

Nel viaggio di ritorno abbiamo potuto verificare di persona come le tradizioni locali siano ancora molto radicate nella popolazione; ovunque maschere enormi e suppellettili usati per riti Voodoo (il Benin è noto per questo tipo credenza radicata nella maggior parte della popolazione), monumenti a ricordo della tratta degli schiavi e, di tanto in tanto, cimiteri spettrali quasi a cielo aperto.

Un senso di impotenza ha assalito tutti noi nel vedere tutto questo e spesso ci dimentichiamo di quanto siamo fortunati rispetto ad altre persone che non godono del benessere a cui siamo abituati.

Facendo tesoro di quello che abbiamo visto arriviamo all’aeroporto in perfetto orario, ovvero 3 ore prima della partenza del nostro volo. Siamo i primi della fila e questo agevola le operazioni di check in e doganali. Abbiamo dovuto aprire qualche contenitore per una normale ispezione ma senza nessun tipo di complicazione; non è stato così veloce come all’arrivo ma possiamo dire che la pratica è stata sbrigata velocemente.

ty-8

Arrivati a Istanbul salutiamo Mac che, dopo una attesa i 11 ore, proseguirà alla volta di Osaka. Noi italiani, invece, siamo più fortunati e dopo una attesa di circa 4 ore prendiamo il volo che ci riporta a Malpensa dove atterriamo il giorno 27 Settembre alle ore 14 locali.

Come sempre i ringraziamenti vanno a tutti voi che ci avete collegato e avete contribuito all’ennesimo successo di questa DxPedition dell’I.D.T. ; un ringraziamento particolare a tutte le Sezioni A.R.I. e Associazioni che ci hanno supportato, alle aziende che sempre ci sponsorizzano e ai singoli radioamatori che con le loro donazioni permettono all’ I.D.T. di continuare in questa grande avventura. Ovviamente un ringraziamento particolare a Giacomo ( IH9GPI ) per l’assistenza al software di log on line in realtime, a Arturo ( IK7JWY ) nostra stazione pilota e a Sergio ( IK0FTA ) , stazione pilota per la banda dei 6 metri.

A questo punto molti esclamano : “oramai li avete fatti tutti i country di quella zona !” …

Siete proprio sicuri ???

Alla prossima !