Burkina Faso XT2TT

XT2TT - Ouagadougou city … quasi uno “scioglilingua”

 

Abbiamo provato per 15 giorni ad imparare l’esatta maniera con cui pronunciare il nome della capitale del Burkina Faso ma alla fine abbiamo gettato la spugna : davvero uno scioglilingua ! Ebbene, con questo presupposto che non ha avuto esito positivo, è iniziata, verso la fine del mese di Ottobre 2012, la preparazione per la nuova avventura dell’ Italian Dxpedition Team.Alcuni di noi all’inizio avevano mostrato una certa perplessità  perché il country non è certamente di quelli “most wanted” tant’è che, essendo classificato oltre il 100mo posto, nessuna fondazione internazionale ha partecipato a qualsiasi forma di sponsorizzazione.

Nonostante questo non ci siamo persi d’animo e aiutati da diverse Associazioni Nazionali e Internazionali nonché da numerose Sezione ARI e da azienda del settore,  abbiamo ricevuto degli aiuti che hanno contribuito ad affrontare gli innumerevoli costi che oramai sappiamo dover affrontare per questo tipo di attività. Come già altre volte ampiamente dimostrato, abbiamo capito che le varie classifiche dei country most wanted sono da valutare in maniera diversa rispetto a quella della semplice classifica numerica. Ed infatti, anche questa volta, il numero di QSO unici (ovvero il numero di OM collegati indipendentemente dalla banda e modo) è stato notevole: quasi 23mila nominativi diversi e questo significa che il country non era poi così in basso nella classifica Senza nulla togliere alla serietà con cui vengono raccolti i dati per stilare le suddette classifiche, noi pensiamo che queste graduatorie non rispecchiano la realtà per il semplice fatto che vengono redatte sulla base di un numero ristretto di radioamatori e, soprattutto, sempre gli stessi! Purtroppo sono solo una minima parte gli OM che partecipano alle votazioni per creare la classifica dei “most wanted”ed è quindi per questo motivo che spesso ci troviamo ad attivare country poco ricercati “sulla carta” ma che alla fine producono una mole di QSO pari a country molto più blasonati. Chiusa questa parentesi che riteniamo doverosa, vogliamo farvi un riassunto di quanto è successo a XT2TT durante il mese di Febbraio/Marzo 2013. Come dicevamo prima, tutto ha avuto inizio verso la fine di Ottobre 2012 quando Silvano e Stefano, girando sul web, hanno trovato una location adatta alle nostre operazioni. Da quel momento ha avuto inizio una febbrile ricerca di informazione per quella che è oramai la “croce” di tutte le spedizioni, ovvero come ottenere la licenza. Girando sul web veniamo a conoscenza che Hugo ,XT2HB, è stato testimone di nozze del nostro amico Jean TU2OP e entrambi sono responsabili IARU per i rispettivi country. Diamo incarico ad Alfeo di contattare Jean per far da tramite con Hugo …. Dopo qualche mail e qualche giorno di attesa Hugo si fa vivo e ci assicura che la prassi per la licenza sarà come una “passeggiata” !!! … Non crediamo a quanto leggiamo ma fiduciosi ci mettiamo in moto per organizzare la spedizione. Ma una piacevole sorpresa ci attendeva : proprio nei giorni successivi alla conferma di Hugo, abbiamo ricevuto una e-mail dal nostro fraterno amico Mac ( JA3USA ) il quale ci informava che era sua intenzione fare visita ad Hugo (che da poco era stato suo ospite a Osaka durante l’ultima APDX Convention 2012) … Venuto a conoscenza della nostra spedizione ci chiede se può aggregarsi per un breve periodo; non abbiamo esitato nemmeno un minuto e subito abbiamo confermato a Mac che per noi era un onore avere la sua presenza nel team ! Tant’è che dopo qualche breve scambio di e-mail anche Mac viene a far parte dell’Italian Dxpedition Team quale membro onorario …. Già, un team di italiani che elegge membro onorario un giapponese : forse qualche cosa non “quadra” …. Ma chi ha avuto la fortuna di conoscere Mac sa che si tratta di una persona speciale, un po’ diverso dal classico stereotipo giapponese, e per noi è un “italiano che parla giapponese”. Ed infatti questo è stato il ruolo preponderante che Mac ha avuto durante la sua settimana di permanenza in Burkina. Abbiamo infatti approfittato della sua presenza per fargli fare il “pieno” di QSO in ssb con i madrelingua giapponesi che spesso sono croce e delizia dei nostri pile up … Avendo un operatore di madrelingua giapponese è stato molto più facile per noi concentrarci sui pile up di europei e lasciare a Mac l’incombenza di mettere a log oltre 3000 nominativi diversi di stazioni giapponesi in una settimana ! L’avevamo già visto al lavoro a IH9P nel 2002 e in quella occasione il team di Pantelleria conquistò il primo posto mondiale nel CQ WWDX Contest nella categoria Multi/Multi, quindi sapevamo con chi avevamo a che fare ! Inoltre l’amicizia tra Mac e Hugo ha permesso che la prassi burocratica delle nostre licenze sia stata davvero una “passeggiata” ! Ma Mac conosce molto bene anche la lingua inglese (la moglie è americana e lo stesso Mac divide la sua vita tra JA e USA ) e quindi lo abbiamo “spremuto” anche sui pile up con il Nord America …. Insomma, la sua nomina a membro onorario gliela abbiamo fatta sudare ! Purtroppo qualche giorno prima della nostra partenza sono arrivate brutte notizie da Gino (IK2RZP) il quale, per gravi motivi famigliari, si è trovato costretto a rinunciare alla spedizione; ci comunicherà successivamente, durante la spedizione, che il problema  è stato risolto in maniera positiva rincuorando tutto il team che era in apprensione… Tutto è bene quello che finisce bene !

 L’arrivo in Burkina è avvenuto con il team al completo (I2YSB, I1HJT, IK2CKR, IK2CIO, IK2DIA, IK2HKT, JA3USA). Il ritrovo è stato in aeroporto a Malpensa il giorno 21 Febbraio 2013 e, come oramai consuetudine, abbiamo volato con Air Maroc via Casablanca. Dopo 7 volte che usiamo questa compagnia eravamo sicuri di non aver problemi : MAI essere sicuri con gli africani !!! … Ed infatti a Malpensa il solerte funzionario della Air Maroc (è sempre quello da 7 anni ma ogni volta ne pensa una nuova ! ) ci dice che il nostro materiale non può essere imbarcato perché pericoloso ( ?!?!?! ) … Inizia una breve trattativa ma poi, quasi illuminato sulla via di Damasco, si ricorda di noi e alla fine acconsente all’imbarco. Il volo si svolge in maniera tranquilla e dopo una breve sosta a Casablanca atterriamo a Ouagadougou dopo la mezzanotte il giorno 22 Febbraio. Ad attenderci troviamo il nostro nuovo amico Hugo che preventivamente aveva già informato gli uffici della dogana aeroportuale del nostro arrivo; con immensa sorpresa passiamo la dogana come fosse un casello autostradale incustodito. Un grazie di cuore ad Hugo per il grande lavoro burocratico fatto i giorni antecedenti il nostro arrivo: senza di lui ci è stato detto che non avremmo mai potuto far entrare in Burkina tutto il nostro materiale perché il periodo non è dei migliori (la guerra civile in Mali è a poche centinaia di chilometri ) e i sospetti di infiltrazioni terroristiche sono al massimo stato di allerta ! Importare apparecchiature per telecomunicazioni sarebbe stato quasi impossibile senza il benestare ottenuto da Hugo da parte del Ministero delle Telecomunicazioni e il responsabile delle telecomunicazione dell’esercito. Quindi ancora grazie ad Hugo per questo “red carpet” preparato in ogni dettaglio prima del nostro arrivo! Dopo un breve viaggio con il bus messo a disposizione dell’Hotel arriviamo all’ OK-Inn Hotel, situato proprio a ridosso dell’aeroporto e vicino ad un grande magazzino doganale. Ad attenderci un nutrito numero di “massaggiatrici” che subito hanno dato la loro disponibilità per alleviare la fatica del nostro viaggio… ma noi siamo in Africa per altri motivi e gentilmente decliniamo la disponibilità delle “signorine” anche se qualcuno ha già proposto un ritorno in Burkina per una vacanza senza radio ! Comunque, ligi al dovere e dopo un breve riposo di 4 ore, al sorgere del sole siamo già in “cantiere” per montare antenne e stazioni. Come da prassi Stefano e Vinicio si occupano del setup delle stazioni e della connessione internet mentre il resto del team inizia a montare tutte le antenne; lasciamo a dormire Mac qualche ora in più per fargli recuperare il “jet lag” tra Giappone e Africa. Da subito capiamo che internet sarà un grosso problema perché la connessione è molto lenta e instabile. Inoltre un problema con gli indirizzi IP della nostra rete interna crea conflitti con il resto della rete dell’Hotel : alla fine, dopo alcune ore di prove e cambiamenti, raggiungiamo un livello abbastanza stabile di connessione anche se il log online dovrà essere settato per un aggiornamento ogni 3 minuti anziché ogni minuto come previsto. Poco male visto le esperienze negative di altre spedizioni ma noi cerchiamo di dare sempre il massimo e quindi contattiamo il nostro fidato Giacomo ( IH9GPI ) cercando di trovare una soluzione al problema … Detto, fatto !!! …. Non stiamo a specificare le modifiche messe in campo dal buon “Giacomino” ma alla fine tutto funziona a dovere, con aggiornamenti ogni minuto e in maniera costante (ad eccezione di alcuni periodi in cui non c’era connessione internet con il  provider locale e quindi noi non potevamo fare nulla se non attendere ! ).

Avvisiamo di tutti questi problemi Arturo (IK7JWY) il quale, in qualità di stazione pilota, ha saputo tempestivamente informare l’intera comunità radioamatoriale tramite il forum appositamente creato su HamRadioWeb.org. Comunque, come da prassi consolidata, il primo CQ spetta all’ultimo arrivato e quindi un emozionato Mac si siede davanti alla prima stazione pronta e alle ore 11:25 utc del giorno 22 Febbraio la spedizione XT2TT è on air. E’ superfluo dire che il pile up è subito di quelli tosti …. Mac, dopo qualche minuto di rodaggio per capire come funziona l’Elekraft K3, si sente subito a suo agio e con un rate di oltre 250 qso/ora lo lasciamo al suo nuovo “giocattolo” mentre il resto del team prosegue il montaggio di ulteriori antenne e stazioni. In meno di 36 ore tutto è pronto : antenne direttive, verticali, beverage e diamond loop per ricezione … tutto è ottimizzato e le 4 stazioni sono on air (compreso quella dei 6 metri). Manca all’appello solo l’antenna per i 160 metri … Quest’anno abbiamo optato per una inverted L alta circa 23 metri da terra. Alfeo si era allenato per 2 mesi a tirare il peso di piombo con un fionda “professionale” raggiungendo un buon livello di tiro: ma nulla di paragonabile rispetto al sapiente modo di usare la canna da pesca e il mulinello da parte di Marcello il quale, provetto pescatore, in meno di 2 minuti lancia due sferzate che portano i fili per l’antenna dei 160 metri in posizione perfetta per il montaggio; il tutto sotto gli occhi esterefatti di alcuni funzionari dell’adiacente dogana che ancora oggi si domandano cosa stesse facendo quel “bianco con la canna da pesca” lanciando lenze sopra gli alberi... Ma anche questo è Italian Dxpedition Team !!! I giorni passano in fretta durante una dxpedition ma sempre con qualche sorpresa dietro l’angolo: infatti il 3 giorno, alla sera, tocca a Vinicio il turno del dopocena in CW … Si decide di passare la notte tra 40, 80 e 160 …. Pronti via e …. ROS alle stelle !!!! …. Una veloce verifica ai cablaggi per poi passare a controllare l’antenna : nel buio della notte di Ouagadougou si sente imprecare in bergamasco stretto qualche cosa che suona così (tradotto) : “ci hanno fregato i radiali “ !!!! Infatti è proprio così …. Qualcuno ha ben pensato di guadagnarsi la giornata e nottetempo si è introdotto nel giardino dell’Hotel ed ha rubato tutti i radiali dell’antenna per i 40 e 80 metri cw. Non abbiamo radiali di scorta e quindi adattiamo quelli della inverted L dei 160 e in qualche maniera tentiamo di trasmettere ma i rientri di RF e il ROS un po’ troppo elevato ci fanno desistere dal tentativo: consapevoli di perdere una intera notte di CW in 40 e 80,  concentriamo la nostra attenzione in 160 e 30 metri mettendo comunque a log un buon numero di QSO. L’indomani mattina ci procuriamo delle nuove matasse di cavo (pagate a peso d’oro !!!!) e spostiamo l’antenna in una posizione più vicina ai nostri bungalows in modo da evitare ulteriori furti … Ma i novelli Arsenio Lupen colpiscono ancora e per la seconda volta ci rubano nuovamente i radiali ! La situazione comincia a creare un certo nervosismo perché pensiamo al danno che potrebbe accadere se ci rubassero i tiranti delle altre verticali e delle spiderbeam con conseguente danneggiamento delle antenne. Ricompriamo altre matasse di cavo (pagate ancora a peso d’oro !!!) ma questa volta ingaggiamo una guardia che mettiamo a custodia del nostro materiale. Una spesa imprevista ma a questo punto necessaria onde evitare altri furti e, soprattutto, perdere ulteriori notti di attività nelle bande basse. Risolto il problema dei furti tutto prosegue in maniera spedita: purtroppo dopo una settimana Mac deve far rientro in Giappone lasciando la stazione SSB  alla gestione di Marcello e Stefano i quali fanno del loro meglio per mantenere costante la presenza in radio 24 ore al giorno (ma ogni tanto si devono pur riposare ! ). Vengono in aiuto Silvano e Vinicio i quali danno una mano  preziosa alla  gestione della stazione SSB. Lo stesso Silvano di dovrà fare “in quattro” dovendo gestire anche la stazione RTTY e la stazione dei 6 metri.

Quest’ultima che riserverà una grandissima sorpresa gli ultimi 2 giorni di spedizione: infatti fino al 12 giorno avevamo poco meno di 400 QSO a log ma poi, quasi come all’accensione di un interruttore, la propagazione verso l’Europa si è “aperta” e in poche ore abbiamo messo a log oltre 1500 QSO …. Collegati anche “ i morti “,  come dice il buon Marcello !!! Purtroppo nulla da fare per il sud America in 6 metri … tutte le sere giravamo l’antenna in direzione PY e LU ma a parte una manciata di QSO non c’è stata nessun tipo di apertura utile… Noi ci abbiamo comunque provato. Durante la spedizione abbiamo avuto il piacere di ricevere la visita del Team  Giapponese  i quali si trovavano in Burkina Faso per una convention universitaria e con l’occasione avevano portato alcune loro apparecchiature radio: tant’è che spesso ci siamo trovati “on air” contemporaneamente ma senza precludere l’attività degli uni verso gli altri. Subito c’è stata una fraterna intesa tra i due team senza nessun tipo di concorrenza… anzi, un piacevole scambio di idee e soprattutto di conoscenze che hanno rafforzato l’aspetto umano del nostro hobby ! Senza contare come siano restati meravigliati nel vedere (e sentire) all’opera IK2CKR, Angelo, in un momento di furioso pile up con gli europei … Non vogliamo peccare di superbia ma abbiamo dato dimostrazione di grande professionalità e competenza e questo ci appaga rispetto ai sempre numerosi imprevisti a cui andiamo incontro durante le nostre dxpedition. Ma come detto prima, il tempo passa in fretta. Dopo la prima settimana con una propagazione “ballerina” che ci regalava aperture sporadiche sulle bande alte, la seconda settimana abbiamo avuto una situazione più stabile, con buone aperture dai 10 fino a 20 metri durante tutte le ore del giorno. Questo ci ha permesso di incrementare il nostro “score” a raggiungere numeri di tutto rispetto. Chiudiamo le operazione il giorno 6 Marzo 2013 alle ore 17:26 utc con oltre 76mila QSO, un numero inaspettato e al di là di ogni nostra più rosea previsione.Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno iniziamo a smontare e dopo 2 ore tutto quello che era stato messo in opera viene imballato e pronto per essere imbarcato nella stiva dell’aereo. Il tempo di una cena veloce e di una doccia e ci troviamo in aeroporto pronti per tornare a casa …. Tutti sani e salvi tranne Angelo il quale, dopo essere stato una buona mezz’ora sotto il getto di aria fredda di un condizionatore, si becca una bella congestione che gli farà compagnia per tutto il viaggio; di conseguenza vomito e dissenteria infliggono ad Angelo una ingiusta punizione ma gli servirà di lezione per il futuro. Accudito da Silvano in qualità di infermiere della spedizione, il povero Angelo passerà le ore del rientro a casa diviso tra il bagno dell’aereo e quello dell’aeroporto. Ma come tutte le avventure a lieto fine il giorno 07 Marzo alle ore 14:30 utc atterriamo a Malpensa dove a trovarci ci aspetta il fidato Piero con il furgone che ci riporterà a casa. Anche questa avventura è finita ma siamo già pronti per una prossima spedizione che contiamo di fare entro la fine del 2013. Ringraziamo di cuore tutti gli sponsor e coloro che in maniera diretta e indiretta contribuiscono a fare fronte alle spese che sosteniamo ogni volta che ci muoviamo. Un ringraziamento particolare a Hugo, XT2HB, per la preziosissima e insostituibile collaborazione, Giacomo, IH9GPI, per l’oramai sempre più collaudato sistema di log on line in tempo reale, Arturo IK7JWYe Sergio IK0FTA le nostre stazioni pilota che sapientemente hanno tenuto i contatti tra il team e il resto della comunità radioamatoriale tramite il forum di HamRadioWeb. Vi diamo appuntamento “on air” alla prossima avventura dell’ Italian Dxpedition Team.

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